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mercoledì 2 novembre 2016

TURCHIA: AVVICINAMENTO FRA ERDOGAN ED I "KEMALISTI"?

GroßeKoalition in Turchia in un "compromesso" storico degno delle migliori alchimie del bizantinismo locale?

Viviamo tempi interessanti ... nazionalismo laico e "fascismo islamico" (si, lo sappiamo, e' un termine improprio ma entrato ormai in letteratura "scientifica", quindi consentitecelo ) che vanno a braccetto ... ci mancano solo i lupi grigi con l'ultra-nazionalismo "nero" e poi siamo a posto!
 
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L'ISTERIA SUI COSACCHI ED IL "PERICOLO ROSSO", CON OLTRE MEZZO SECOLO DI RITARDO

Dal nostro corrispondente a Mosca, Maurizio C.
Abbiamo più volte evocato la "media war" in atto rispetto alla contesa fra il cosiddetto "occidente" e lo "orso russo" rappresentato nell'immaginario collettivo da Vladimir Putin.

Il dubbio che ci assale, analizzando alcuni degli articoli della stampa nostrana, non ultimo quello de "La Stampa" di oggi, è sempre lo stesso: manipolazione o cattiva informazione?

Va da se che, anche all'osservatore più "partigiano" ma con ancora un minimo di senso critico, l'articolo della stampa parrebbe più interessato ad avvicinare i "5 stelle" all'orco Putin per riabilitare il nobile Renzi, quindi non vale neppure la pena di discutere sul merito.
  
Solo pochi giorni fa il Corriere, pubblicando un articolo del corrispondente italiano in Russia (che in Russia non ci sta affatto e che vive, quindi, di informazioni di seconda mano), parlava di un paese pronto alla terza guerra mondiale con tanto di razionamento del grano. Cattiva informazione senz'altro, ma anche populismo, perché parlare di Russia pronta a bombardare fa molto cool.

RT (ex Russia Today) è una testata del Cremlino, lo sanno tutti. ma che dedichi "un’ampia copertura alle news italiane" è una supposizione della stampa priva di fondamento: basta dare un'occhiata al sito per rendersene conto.
In Russia nessuno conosce Renzi (sottolineo NESSUNO): i più informati sanno semplicemente che il premier non è più Berlusconi.
 
Qualsiasi quotidiano è politicizzato, anche il più neutrale (basti pensare al Sole24 ore, che per merito di Napoletano è diventato in politica interna obiettivo quanto l'Unità dei bei tempi andati) ... e ognuno sceglie la testata più in linea a conferma delle proprie teorie (il famigerato "confirmation bias" che già abbiamo evocato piu' volte in passato, n.d.r.).
 
Gli americani hanno risvegliato (pensando di trarne vantaggio) i risentimenti anti-russi degli ex paesi sovietici. odii comprensibili ma legati al passato URSS o Zarista, ed assolutamente ridicoli oggi.

In Lituania addirittura pare (sottolineo pare, non ho indagato) che il governo stia addirittura distribuendo volantini per preparare la popolazione ad un'invasione russa. Questa è isteria, o demagogia, oppure mera propaganda per distogliere l'attenzione da problemi reali. La Germania nei mesi scorsi ha definito il rischio di un'invasione russa reale quanto la minaccia dell'ISIS; vorrei chiedere alla Merkel quanto pensa sia possibile che Mosca invii tank su Berlino!

I governi occidentali stanno cercando un nemico esterno per distogliere l'attenzione da problemi interni: non ci sarà alcuna invasione ne' guerra nucleare... a meno che non saremo noi stessi a renderla inevitabile, prigionieri delle nostre paure o pregiudizi.

Una cosa pero' possiamo fare: evitiamo di rilanciare puttanate descritte da articoletti di bassa lega dalla povera stampa nostrana, almeno!


martedì 1 novembre 2016

500 anni di Riforma Protestante

Si sono aperte ufficialmente ieri le celebrazioni per il mezzo millennio della Riforma Protestante, che dureranno un anno e per le quali la Germania ha stanziato cifre considerevoli (si parla di una cifra fra i 500 milioni ed il miliardo di Euro che saranno recuparati, almeno in parte, attraverso i turisti che arriveranno per questa sorta di Giubileo d'oltralpe e che porterà in terra tedesca molti dei circa 800 milioni protestanti nel mondo, situati principalmente in terre con un alto potere di spesa pro-capite).

Secondo la tradizione, il 31 ottobre 1517 Martin Lutero (religioso e professore di teologia all'università di Erfurt) affisse le famose 95 tesi sul portone della Chiesa di Ognissanti a Wittenberg. Le tesi denunciavano le pratiche mondane della Chiesa di Roma, soprattutto al cosiddetto "traffico delle indulgenze".

Perché anche noi, dichiaratamente laici per quanto riguarda la vita pubblica, riteniamo importante ricordare questo momento? Beh, perché l'impatto fu dirompente: su questioni fondamentalmente religiose si innescarono una serie di rivendicazioni politiche con principi locali che fecero proprio il discorso luterano facilitando l'affrancamento non solo economico, strategico, politico ma anche culturale dell'area Germanica dall'Europa meridionale, quest'ultimo facilitato dalla traduzione in tedesco della Bibbia ad opera dello stesso Lutero.

La Riforma ebbe anche come effetto lo scatenarsi di disastrose e crudelissime "guerre di religione" che insanguinarono il continente europeo per almeno due secoli fino ad almeno alla pace di Westfalia del 1648, che concludeva la c.d. "Guerra dei Trent'anni" che aveva ridotto, insieme alla peste nera portata dalle truppe, la popolazione dei principati coinvolti anche del 50%. Risulta obbligato un parallelo con quanto sta succedendo in questo momento nel mondo arabo, dove nella secolare rivalità religiosa Sunniti-Sciiti si innestano invece interessi economici e politici molto terreni. 

Nasceva pero' anche quella "etica protestante" resa immortale dal concetto weberiano su cui e' imperniato lo spirito del capitalismo "sano" ed al quale sarebbe auspicabile un ritorno ... che si debba anche noi preparare qualche decina di tesi per affiggerle nel portale virtuale della cattedrale del neo-paganesimo moderno che si chiama Internet?

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