Diretta Spread

sabato 27 dicembre 2025

🚁 Prime Air sospeso in Italia: un segnale da leggere oltre il caso Amazon

La sospensione del progetto di consegne con droni di Amazon in Italia non è solo la fine di una sperimentazione, ma un indicatore delle difficoltà strutturali del drone delivery in Europa.

Dopo test tecnicamente riusciti e un forte supporto regolatorio — con ENAC ed ENAV tra i più avanzati in Europa — il progetto si ferma. 

Il drone delivery promette velocità e innovazione, ma resta economicamente fragile: costi elevati, flotte limitate, complessità operative e benefici reali circoscritti a pochi casi d’uso. In parallelo, le recenti criticità tecnologiche emerse a livello globale (affidabilità dei sensori, gestione delle emergenze, scalabilità) mostrano quanto il salto dal test al servizio commerciale sia ancora lontano.

C’è poi il tema regolatorio europeo: anche quando le autorità sono collaborative, l’integrazione dei droni nello spazio aereo reale — popolato, complesso, frammentato — richiede tempi e investimenti che mal si conciliano con le aspettative di rapidità delle big tech.

La decisione di Amazon sembra quindi una scelta di priorità: concentrare risorse dove il ritorno è più immediato (USA e UK) e sospendere contesti in cui il rapporto costo/beneficio resta incerto.

La lezione per l’Italia non è del tutto negativa. Il Paese ha dimostrato di poter essere laboratorio di innovazione regolamentare. Ma forse è il momento di spostare l’attenzione dal “drone che consegna il pacco” a applicazioni a più alto valore valore: ispezioni, emergenza, sanità, monitoraggio ambientale.

In sintesi: non è l’Italia ad aver fallito il drone delivery. È il drone delivery che deve ancora dimostrare di funzionare davvero. 



mercoledì 10 dicembre 2025

IL NUOVO COMUNISMO È PEGGIORE DEL SOCIALISMO REALE ...

 ... che almeno si appoggiava su un proprio universo ideale, su una propria concezione del mondo, aveva una sua iconografia e una sua dignità.

Oggi il neocomunismo si esplicita invece in un totalitarismo burocratico che soffoca l’individuo, anche quando questi segue le regole del “regime”.

Esso ha anche i suoi moderni aguzzini: non i lugubri assassini della Čeka/GPU/NKVD/KGB/FSB, ma gli asettici funzionari di banche e istituzioni finanziarie, nascosti dietro moderne chat o anonimi call centre. Poiché ormai in molti paesi stanno chiudendo gli sportelli, non hai neppure con chi prendertela.

Due giorni avanti e indietro di messaggi ed e-mail per giustificare un bonifico internazionale fra due privati cittadini residenti in due diversi Stati UE… mica un trasferimento di bitcoin verso le Isole Vergini!

Un’irruzione nella vita privata che equivale allo stupro della tua intimità, con la necessità di trasmettere informazioni a individui o organizzazioni di cui tu conosci nulla o quasi. Un’asimmetria tale per cui l’individuo si rende conto della propria impotenza in un inferno burocratico che tende sempre più verso il regime distopico immaginato da Sam Lowry in "Brazil".

Non è bastata la conferma dell’intenzionalità del versamento al beneficiario del bonifico. Si sono voluti dettagli sulle ragioni, l’invio di scritture private, la rivelazione di particolari su rapporti e relazioni interpersonali.

Alle mie rimostranze, la controparte burocratica rispondeva testualmente:

> “I am really sorry for that... I understand your feelings. As a financial institution, we not only have the right to, but we are obligated to do so by international and national law, to take additional action on any transactions that flow into or out of our accounts, as well as to require additional documentation or descriptive payment details.”

Ora, la colpa chiaramente è sempre altrui, del sistema… Facendo le debite proporzioni (non me ne si voglia), si tratta dello stesso teorema difeso ad oltranza dai burocrati genocidi nazisti a Norimberga: “Abbiamo solo obbedito agli ordini”. E va bene, tengo famiglia.

OK, limitiamo l’uso del contante per combattere gli abusi… ma poi non mi si ostacoli anche l’uso del tracciabilissimo bonifico SEPA all’interno dell’UE!

Alle volte è necessario un trasferimento veloce per concludere affari urgentissimi… chi avrebbe pagato per i possibili danni subiti da entrambe le parti?

La realtà è che siamo sempre meno padroni del nostro patrimonio: alle volte sudato, altre meno, ma comunque nostro.

Si pagano imposte sul reddito, e va bene; poi imposte su ciò che si acquista o si gode con il reddito già tassato. Ci può anche stare, e in un certo senso è forse anche giusto che sia così.

Ma mai nella storia è successo, a memoria d’uomo, che un cittadino giuridicamente capace di agire sia sottoposto a scrutinio rispetto a quanto spende e a come lo spende per beni e servizi assolutamente legali.

Cosa succederebbe se un giorno o l’altro qualche intelligenza artificiale, o stupidità naturale, decidesse di chiudere il rubinetto e ci si ritrovasse senza nulla, come Louis Winthorpe III nel celebre film "Una poltrona per due", che fra poco avremo di nuovo il privilegio di rivedere in tivù?





mercoledì 3 dicembre 2025

Scandalo Mogherini

Con tutto il garantismo possibile, una inconcepibile ed inaccettabile figuraccia. Purtroppo queste cose escono allo scoperto solo quando è ormai troppo tardi ...