Speriamo che la crisi diplomatica con la Serbia, scoppiata in seguito agli onori tributati al criminale di guerra Mladić durante i suoi funerali, rientri presto.
Il fuoco che cova sotto la cenere in Bosnia-Erzegovina è ancora lì, e basta davvero poco per riaccenderlo.
Un abbraccio affettuoso ai miei numerosi amici della regione che stanno dalla parte della ragione – tutte persone davvero meravigliose, a prescindere dalla loro appartenenza etnica o religiosa. Se dipendesse da loro, guerre, rancori e tensioni sarebbero stati spazzati via decenni fa.

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