Diretta Spread

venerdì 13 marzo 2026

GENOCIDIO A GAZA (?)

Belgio, Olanda, Irlanda, Spagna ed Islanda sono alcuni degli stati euro - atlantici che hanno cofirmato l'azione del Sudafrica presso la Corte Internazionale di Giustizia contro Israele sul genocidio a Gaza.


 

mercoledì 11 marzo 2026

LA QUESTIONE DEGLI ASSETS IRANIANI CONGELATI DAGLI USA SECONDO LA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA

In questi giorni di guerra vale la pena ricordare che, il 30 marzo del 2023, una sentenza della CIG, nel caso promosso dall'Iran nel 2016 contro gli USA, rilevava come questi ultimi avessero VIOLATO gli obblighi sottoscritti nel 1955 nel Trattato di Amicizia, Relazioni Economiche e Diritti consolari.

La Corte, concedeva altresì due anni alle Parti per trovare un accordo economico, in difetto del quale, avrebbe stabilito essa stessa l'entità del risarcimento dovuto dagli USA all'Iran.

Ora, evidentemente questo accordo non si è trovato, visto che il 26 febbraio 2026 la Corte ha fornito ad Iran ed USA i termini per le rispettive memorie in modo da calcolare indennizzo.

Qualche giorno dopo, USA ed Israele hanno attaccato militarmente l'Iran, causando molti più danni di quelli che potranno mai essere chiamati a rimborsare.

Le ragioni dell'attacco USA erano quindi molte, non ultima una sorta di ripicca per essere stati condannati per una violazione del diritto internazionale. Quel Diritto che per molti politici europei (Merz, Tajani, VdL) non dovrebbe valere sempre e per chiunque ma che è stata, invece, la via scelta proprio dall'Iran per risolvere la sua diatriba con Washington. 

Ora, con tutti i distinguo possibili rispetto al regime teocratico fondamentalista (e spesso sanguinario) degli Ayatollah, mi pare una differenza di stile non da poco.

Per ulteriori: 



martedì 10 marzo 2026

LA DOPPIA MORALE SUI CRIMINI DI GUERRA

 Ma cosa deve fare quindi un povero disgraziato nel 2026 per essere finalmente riconosciuto e processato come un genuino criminale di guerra? 

Mi pare che ultimamente parecchi volenterosi (i soliti noti) ce la stiano mettendo tutta ma nulla, non si convocano tribunali speciali e la comunita' internazionale (?) non da' loro alcuna soddisfazione ...  

Ma che, vale forse solo per i perpetratori di crimini espressione di stati deboli / falliti e/o milizie sconfitte?




SCEGLIERE I PROPRI ALLEATI NEL 2026 ... E' DURA!

 


venerdì 6 marzo 2026

GUERRA CON ONORE

Nel pieno della Seconda guerra mondiale, quando gli oceani erano diventati campi di battaglia e i sommergibili colpivano senza preavviso, esistevano ancora uomini che cercavano di restare fedeli a un codice d’onore. Non perché la guerra fosse meno brutale, ma perché credevano che anche nel conflitto si potesse restare umani.

È il caso di Carlo Fecia di Cossato e Gianfranco Gazzana Priaroggia, due comandanti di sommergibili della Regia Marina. In più occasioni, dopo aver affondato navi nemiche, decisero di soccorrere i sopravvissuti, fornendo acqua, viveri e indicazioni di navigazione alle scialuppe.

Un esempio emblematico riguarda l’affondamento del mercantile britannico SS Stansgarth nell’aprile 1942 da parte del sommergibile Tazzoli. Dopo l’attacco, il comandante Fecia di Cossato non si limitò a lasciare i naufraghi al loro destino: fornì rifornimenti all’equipaggio e aiutò le scialuppe, arrivando persino a prenderle a rimorchio per un tratto.

Il comandante della nave britannica, J. W. Binns, una volta salvato, riferì alle autorità inglesi parole che colpiscono ancora oggi:

“Se tutti i marinai italiani sono come il comandante del Tazzoli, l’Italia può essere orgogliosa della sua flotta. È un grande marinaio e un perfetto gentiluomo.”

È una testimonianza importante perché arriva da un nemico. E ricorda qualcosa che spesso dimentichiamo quando parliamo di guerra: combattere non significa necessariamente diventare barbari sanguinari.

Anche nel mezzo di un conflitto totale, quando gli ordini e la propaganda spingono verso la disumanizzazione dell’avversario, alcuni uomini scelgono comunque di rispettare quello che i marinai chiamavano le “leggi del mare”: soccorrere chi è in pericolo, indipendentemente dalla bandiera.

La guerra resta sempre una tragedia. Ma storie come questa dimostrano che, persino nelle circostanze più dure, esiste ancora spazio per l’onore, la dignità e il rispetto per la vita umana. E forse è proprio questo che distingue i soldati dagli assassini.



giovedì 5 marzo 2026

"LA GUERRA E' UNA COSA TROPPO SERIA PER LASCIARLA AI GENERALI ..." ... figuriamoci ai politici!

La cosa più tragica di quanto sta accadendo da qualche anno a questa parte e specialmente negli ultimi giorni non è tanto la violenza, quella c'è sempre stata; non è neppure la violazione del diritto internazionale (consuetudinario e pattizio), la storia ne è piena; non sono certamente le bugie e l'ipocrisia dei governi, esse fanno parte (purtroppo) della politica ... 

... quello che addolora e sconvolge è piuttosto l'assuefazione alla violenza stessa, al disprezzo delle regole, quella credulità di comodo, quello scodinzolamento continuo al più forte (a volte neppure richiesto); insomma, la normalizzazione della prevaricazione e della de-umanizzazione del "nemico". 

Non ci si prende più neppure la briga (da parecchi anni) di dichiarare la guerra, tanto delle convenzioni chi se ne frega  ... l'opinione pubblica internazionale neanche fa più finta di indignarsi, tanto non serve a nulla ... i parlamenti svuotati delle loro prerogative fanno spallucce ed assomigliano sempre più a quelle "aule sorde e grigie" (cit.) che permisero l'insorgere dei totalitarismi giusto un secolo fa.

Prima di fare la morale agli altri occorre essere irreprensibili rispetto alla propria e non credo che oggi "l'occidente" lo sia. Siamo scesi allo stesso livello di barbarie di quei regimi teocratici, illiberali, assolutisti, totalitari, fanatici che abbiamo indefessamente bombardato per decenni in nome di un mondo migliore ... e che almeno neppure fanno finta di essere democratici riempendosi la bocca con disarmanti scuse. 

Almeno facessimo il nostro interesse, da un punto di vista egoistico ed utilitaristico potremmo pure starci ... ma qua ci stiamo dando solo la zappa sui piedi. Tanto, il nemico ce lo abbiamo già in casa ed il conto lo pagheremo salatissimo (anche per conto dei Signori dei quali siamo miseri vassalli) negli anni a venire.



martedì 3 marzo 2026

... ORDINE SPARSO ...

 Sulla guerra ad Iran l'Unione Europea è franata ancora una volta ... nessuna politica comune, tutti in ordine sparso, solidarietà comunitaria non pervenuta.