Forse mi sfugge qualcosa ma trovo interessante l'asimmetria nelle posizioni del Segretario Generale NATO Rutte: dichiarazioni fortissime sulla "minaccia russa", che però non ha rivendicazioni / dispute territoriali dirette nei confronti di alcun Paese NATO, mentre tace o minimizza l'atteggiamento di Trump su Groenlandia, che mina le basi stesse dell'Alleanza, tra minacce tariffarie e allusioni a scorciatoie militari nei confronti degli alleati.
Che sia una buona occasione per riequilibrare il ruolo del Seg. Gen. della NATO maggiormente dal lato amministrativo piuttosto che politico, riassorbendo la fuga in avanti lanciata da Stoltenberg almeno dal 2022?
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