Diretta Spread

giovedì 30 agosto 2018

CAMBIAMENTI CLIMATICI - CHIARIAMO LA NOSTRA POSIZIONE

Dato che alcuni amici di CSV hanno sollevato recentemente il tema dei cambiamenti climatici, chi in senso catastrofista, chi in senso negazionista, riteniamo opportuno telegraficamente ribadire la posizione di CSV sulla materia.

Premesso che siamo un think tank politico economico e non un panel scientifico che possa esprimersi con piena cognizione di causa sul fenomeno, riteniamo quanto segue:
  1. Che sia in atto un cambiamento climatico repentino, con una tendenza al riscaldamento globale, e' fatto scientificamente accertato ed incontrovertibile. Cio' non vuol dire che sia valido SEMPRE e per TUTTE le aree della terra, stiamo parlando di una MEDIA di temperatura su scala GLOBALE. 
  2. Quale sia il reale contributo dell'attività umana (determinante, irrilevante o accelerante) e quale sia invece la tendenza naturale, in atto dalla fine della ultima glaciazione fra alti e bassi, e' ancora materia di dibattito nella comunità scientifica;
  3. Fermo restando lo scetticismo sull'efficacia delle misure stabilite nel corso delle conferenze internazionali dedicate al fenomeno (COP xx), riteniamo essenziale governare gli effetti potenzialmente nefasti dei cambiamenti e preparare le opportune contromisure, ad esempio per quanto concerne l'innalzamento del livello dei mari in alcune zone.
  4. L'accento sulla sola CO2 e' fuorviante, in quanto rappresenta un proxy utilizzato in mancanza di meglio per fornire un ordine di grandezza rispetto al contributo al cosiddetto "effetto serra", ma ben poco (nulla) ci dice sull'emissione di sostanze inquinanti, i veleni emessi nell'acqua, nell'aria e nel terreno che minano la nostra salute. Il dirigismo esasperato sul tema CO2 ed il mercato dei certificati delle emissioni rischiano di far passare in secondo piano elementi altrettanto o forse più importanti e certamente di origine antropica.
  5. La riduzione delle emissioni da combustibili fossili, specialmente quelli più inquinanti come il carbone, la consideriamo un obiettivo importante e valido indipendentemente da ogni considerazione sugli effetti climatici di queste emissioni: il compromesso fra necessita' energetiche e tutela dell'ambiente passa da: 
    1. risparmio energetico tramite messa in atto di tecnologie e procedure; 
    2. scelta del mix di fonti energetiche che rappresenti il miglior compromesso possibile fra sostenibilità, impatto ambientale, continuità e sicurezza;
  6. L'opzione nucleare presenta rischi relative a sicurezza delle centrali e smaltimento delle scorie: la ricerca deve andare avanti nel campo della fusione e va aumentato lo sforzo congiunto nei programmi internazionali come ITER.
  7. L'eventuale legislazione sul tema dovrà evitare di spingere determinate tecnologie a favore di altre, spesso solo per effetto di pressioni industriali, ma si dovrà limitare a definire obiettivi di "performance" dei sistemi, con sanzioni pesanti e certe per chi dovesse truccare gli estremi delle omologazioni (il dieselgate dovrebbe insegnarci qualcosa ... )
Utilizzeremo questo spazio per popolare una "FAQ" una lista di domande e risposte che riceveremo in futuro sul tema.



Link: 


giovedì 23 agosto 2018

IN MEMORIA DI DON GIOVANNI MINZONI

Don Giovanni Minzoni, ravennate, arciprete di Argenta; eroe della Prima Guerra mondiale nel corso della quale fu decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare; "soldato di Cristo" stimato da Gabriele d'Annunzio che gli volle dedicare una copia della sua "Lettera ai Dalmati", fu barbaramente assassinato oggi, il 23 Agosto 1923, da una squadraccia fascista per la sua opposizione al nascente regime ed il suo attivismo nel mondo cattolico. 



Duomo di Ravenna, Funerali di Don Minzoni. Scatti del fotografo Ulderico David (coll. privata)






Al suo funerale parteciparono moltissime persone ed i reduci delle associazioni combattentistiche.

Antifascista ed anticomunista convinto, di lui oggi rimangono qualche lapide nelle vie a lui intitolate, un museo, vecchie fotografie consumate dal tempo e soprattutto il ricordo imperituro dei suoi estimatori e concittadini. Un modello anche per i giovani del nostro tempo.

Qui di seguito alcune foto e cimeli originali (coll. privata).













giovedì 16 agosto 2018

NAZIONALIZZAZIONI: RISPOSTA SBAGLIATA AD UN GIUSTO PROBLEMA

Impazza nuovamente l'idea balzana che le nazionalizzazioni possano essere la cura ai problemi di gestione dei servizi e delle infrastrutture essenziali per il paese. Essa rappresenta invece l'ennesima masochistica risposta sbagliata a giuste istanze.

Noi riteniamo che, ove esista un mercato sufficientemente maturo, lo strumento da utilizzarsi per avere servizi di qualità al giusto prezzo e' il mantenimento della concorrenza, anche tramite strumenti giuridici e legislativi, ove necessario.

In caso di monopoli naturali va adottata invece una strategia che preveda una stretta regolazione economica ed accurata supervisione della qualità del servizio (inclusa la sicurezza delle istallazioni e della fornitura del servizio) da parte del concedente (lo Stato / Ministero / Ente pubblico) o di un  ente indipendente, in modo da separare nettamente la funzione di fornitura di servizio da quella del regolatore, come del resto accade in moltissima campi, ad esempio in aviazione civile. 

La gestione diretta da parte dello Stato, le famose "nazionalizzazioni" deve rappresentare l'eccezione, non la regola! Questo perché si e' dimostrata l'inefficienza di certi apparati elefantiaci come le ormai disciolte partecipazioni statali, strangolate dal clientelismo e dalla lottizzazione e perché, essendo lo stato controllato e controllore, non si potrebbe garantire la sostanziale separazione dei ruoli di cui sopra.

Ma per arrivare a ciò, per avere privatizzazioni che siano anche liberalizzazioni bisogna anche liberarsi del giogo del "capitalismo clientelare" degli amici degli amici che, insieme alla criminalità organizzata e politica ad esse collaterali, rappresenta la vera palla al piede di questo paese. 

Partecipa alla nostra discussione sul gruppo facebook di CSV!

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P.S. 16/11/2018

Continua a girare una vecchia notizia del Corriere della Sera relativa alla supposta segretezza dei contratti di concessione. Portiamo alla vostra attenzione che la data di quel pezzo e' di gennaio 2018 e  quindi obsoleta visto che, a partire da febbraio 2018 ed in ottemperanza agli obblighi di legge detti contratti sono disponibili sul sito del ministero a questo link.

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Riguardo presunta irresponsabilità del ministero, cio' non risponde al vero, come si desume dal testo della convenzione, con Art. 7 che specifica i poteri del concedente (vedi sotto) ed Art. 8 specifica le sanzioni.



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SOVRANISMO O MASOCHISMO?

Nel frattempo, gli unici che ridono sono i concorrenti esteri di Atlantia che potranno scalarla a prezzo di saldo e comprarsi autostrade non solo da noi ma anche in Brasile🇧🇷 Cile🇨🇱 India🇮🇳 Polonia🇵🇱 e gestione aeroporti di Fiumicino e Ciampino, nonché quelli francesi 🇫🇷 di Nizza, Cannes, SaintTropez ... prima gli italiani? Si, i primi a rimetterci ... 🙄


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Nel frattempo, nel comunicato stampa ufficiale del Consiglio dei Ministri, non vi e' traccia della revoca della concessione o di privatizzazione ... bello fare i proclami in tv o sui social media ...