Diretta Spread

lunedì 26 gennaio 2015

Quando la politica e la scienza dovrebbero vivere in universi separati ... il caso NASA.

Il premio "cazzata del giorno" lo vince con mio sommo disappunto l'ente spaziale statunitense, la famosa, autorevole (e da me venerata ancorché burocratica e costosa) NASA. 

Evidentemente influenzata dall'orgasmo competitivo fra USA e Russia ed incoraggiata dall'attuale stato di "guerra fredda de' noarti", sempre in cerca di fondi, ed evidentemente sensibile alle pressioni politiche dell'amministrazione Obama, la NASA si e' allargata con un improvvido tweet che ha causato la reazione fra l'ilare ed il costernato dei suoi followers; comparando il costo dei voli "umani" di astronauti USA praticati dai russi (unico "ascensore per le stelle" affidabile dopo la messa a terra degli Shuttle), con quelli che potrebbero essere praticabili da una compagnia privata mai operativa finora. 

#LaunchAmerica e' lo slogan. Al di la' dell'endorsement improvvido di un potenziale fornitore da parte di un ente scientifico pubblico di tale importanza, legato ad una lunga serie di accordi di cooperazione con ESA e con gli enti spaziali di tutto il mondo, quello che mi ha particolarmente indisposto e' stata la sciatteria con la quale un tema cosi strategico per tutta l'umanità e' stato trattato ... come una internauta particolarmente sagace e lungimirante ha risposto 

"...il giorno che inizieremo a chiamarle "astronavi umane" al posto di Americane o Russe sarà il giorno nel quale conquisteremo realmente lo spazio." 


martedì 20 gennaio 2015

Perché l'Europa e' un "elefante malandato"?

Nel corso di un dibattito nel gruppo Facebook di Candidati Senza Voce relativamente alla bocciatura del referendum promosso dalla Lega sulla legge Fornero mi e' stato chiesto perché io, europeista convinto, avessi definito l'Europa un "elefante malandato".

Queste sono le mie "top 6" ragioni:

1. Assenza generale di visione strategica
2. Perdurare della politica di piccolo cabotaggio da parte degli stati membri
3. Allargamento scriteriato senza al contempo un approfondimento delle istituzioni in senso federale nel rispetto del principio di sussidiarietà
4. Scarsa qualità del personale in posizioni apicali, espressioni di nomine squisitamente politiche e del principio delle quote nazionali
5. Perdita di vista della sua funzione da parte della Commissione che si e' trasformata in un "legificio"
6. Unificazione settoriale arrivata al limite della formula.

Da queste, discendono poi tutte le altre.

Rispetto al caso specifico Euro: aver anteposto considerazioni di carattere squisitamente politico alla conformità tecnica dei fondamentali propedeutica all'adesione della moneta unica.


domenica 18 gennaio 2015

17 Gennaio 1961 - "Ike" sdogana il concetto di "complesso militare-industriale"

Cari amici, uno dei messaggi a mio avviso piu' importanti e che mi piace sempre ricordare e' quello del discorso di commiato del Presidente USA Eisenhower, relativamente ai pericoli che si nascondono nella troppa commistione di interessi fra industria e militari. Ora, "Ike" era tutto meno che un pacifista ... militare di carriera, aveva avuto il comando supremo delle forze alleate in Europa durante la II GM, quindi non si trattava di uno sprovveduto. A ricordarcelo oggi, nell'anniversario di quel famoso discorso e' nientemeno che il novantunenne "Chuck" Yeager, una leggenda vivente, un idolo fra gli appassionati di cose aviatorie e militari, l'uomo che ha infranto il muro del suono nel 1947 anche lui tutt'altro che un pacifista, avendo partecipato a II GM, guerra di Corea, Vietnam, etc.  Di questo genere di intrallazzi ne abbiamo visti molti in questi decenni, dallo scandalo Lockheed alla Halliburton di recente memoria. Non dimentichiamo mai che, tollerando queste vicende, abbiamo già abdicato alla nostra libertà.