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martedì 29 luglio 2014

Scandalo Pujol: duro colpo per il prestigio degli indipendentisti catalani

Questa e' una brutta notizia per i miei amici catalani di CdC.

Avevo brevemente parlato con Pujol a Barcellona una decina di anni fa ad un evento degli indipendentisti al quale ero stato invitato e per anni ho persino tenuto in tasca un paio di frasi da lui pronunciate in un memorabile discorso.

Questo evento dovrebbe anche servire da monito anche per chi sostiene acriticamente che le autonomie locali sono di per se un deterrente alla corruzione in quanto, a differenza delle organizzazioni statuali centralizzate, piu' vicine al cittadino e quindi al controllo democratico.

Quando il potere si incrosta nella gestione della cosa pubblica, non importa se si tratti di Stato, Provincia, Regione, Comune, comunità montana, azienda municipalizzata o altro ... la discriminante e' sempre e comunque l'integrità delle persone.

Ed in Italia con gli ultimi scandali in Veneto, Lombardia, Calabria, Emilia Romagna, Marche, etc ne sappiamo qualcosa.  

Spagna: Pujol rinuncia a vitalizio

Massimo Bernacconi al Parlamento Catalano

domenica 27 luglio 2014

Manovre missilistiche in ‪Corea del Nord: qualcuno ha bisogno di "armi di distrAzione di massa"?

Dopo mesi di oblio, si risvegliano voci minacciose di manovre militari della Corea del Nord ... appena in tempo per sparigliare le priorità dell'opinione pubblica internazionale e dirigerla da una crisi all'altra (vera o presunta).

Con questo non voglio fare dietrologia o lanciarmi in quel genere di "complottificio" che aborro e combatto, ma e' un fatto che certe regioni di instabilità sono funzionali all'apparato militar-industriale per crescere e prosperare.

Se certamente la maggior parte di queste aree di instabilità non sono state create ad arte e sono l'effetto di ragioni principalmente endogene, altrettanto certamente nessuno in certi ambienti si straccia le vesti se continuano ad esistere dopo decenni.

North Korea Defies UN Censure To Fire Missile Into Sea

AGGIORNAMENTO 03.09.2017


Prosegue la strategia del "mad dog" dagli occhi a mandorla, che rialza la posta ed unisce la minaccia missilistica balistica intercontinentale alla capacita' nucleare. Nulla lascia presagire che si risolva in maniera diversa da quanto successo negli ultimi 60 anni ... ferme condanne dell'ONU, roboanti dichiarazioni statunitensi, panico nell'opinione pubblica internazionale, Cina che continuerà a giocare il suo ruolo del "poliziotto buono" e ricondurrà alla "ragione" il Kim di turno, che continuerà ancora per un po' ad essere funzionale alla pluridecennale strategia della tensione nella regione che in fondo in fondo conviene a tutte le potenze interessate.

Ultime notizie sulla "Corea del Nord"

Continua la strategia del "cane matto" ... partecipa alla nostra discussione su FaceBook!
 

giovedì 24 luglio 2014

L'ambiguità e l'ipocrisia trionfano nei rapporti UE-Russia

Vi e' in questi giorni una sorta di fregola da parte degli alti papaveri comunitari (ultimo in ordine di tempo il vicepresidente del PE Gianni Pittella), nel decretare un embargo sulla vendita di armi alla Russia. 

Se da un punto di vista politico posso anche capire questa logica (e qui non voglio dilungarmi sulle ragioni, in quanto apriremmo un vaso di Pandora), da un punto di vista sostanziale ciò mi pare una assoluta scempiaggine (anche perché nel frattempo comunque Francia e Regno Unito i loro ordini li hanno comunque sistemati, come nel caso della fregata classe "Mistral"). 

Senza entrare nel dettaglio del merito delle ragioni di questa scelta (soprattutto volte a rassicurare i membri della UE un tempo appartenenti all'ex "blocco" sovietico), senza voler entrare nello sterile ed infantile gioco di chi siano i "buoni e cattivi" e senza voler apparire un filorusso o peggio ancora filoputiniano (su Putin ho già riferito in tempi non sospetti la mia pessima opinione) ed, infine, ammesso quindi (ma non concesso) che ci sia un "pericolo rosso" reale proveniente da Est ad opera del mai domo "orso Russo", penso di poter ragionevolmente affermare che un embargo o anche sono un irrigidimento ulteriore delle relazioni con la Russia sia irrazionale, in quanto: 
  1. La loro industria e' perfettamente in grado di produrre ciò di cui hanno bisogno dal punto di vista bellico; 
  2. Il clima di fastidio ed ostilità che spira da Ovest sta spingendo sempre più la Russia fra le braccia del suo ingombrante vicino cinese;
  3. Queste misure hanno l'effetto di irrigidire ulteriormente l'atteggiamento di Mosca nei confronti dei suoi dirimpettai occidentali;
  4. Mosca sa benissimo che si tratta in fin dei conti di un bluff in quanto nessuno ha interesse nel pregiudicare le forniture energetiche, le commesse militari o in generale i lucrosi affari economici con l'arcigno vicino eurasiatico.
Diamoci quindi tutti una calmata, il nostro interesse comune e' cercare di lavorare su ciò che ci avvicina e non su ciò che ci allontana ... primi ministri e presidenti che ora si ergono a paladini della legalità internazionale (senza dubbio violata nel caso della Crimea, questo va detto senza ambiguità di sorta), hanno trattato e continuano a trattare allegramente con dittatori sanguinari in giro per il mondo, mantengono atteggiamenti ambigui sulle questioni mediorientali ed in generale sul tema dei diritti umani.

Con la Russia abbiamo interesse a costruire un rapporto durevole basato sul mutuo rispetto reciproco non condizionato da giochi e pressioni provenienti da oltre Atlantico. 

Purtroppo dobbiamo nuovamente rilevare che l'Unione Europea si e' lasciata sfuggire ancora una volta l'occasione di prevenire la crisi Ucraina quando ancora si era in tempo e si e' ritrovata al traino degli Stati Uniti nella fuga in avanti che ne e' seguita. 

Questa sarà la sfida per il nuovo numero uno del Azione Esterna della UE che sostituirà l'inadeguata Lady Ashton, ma gli auspici non sono dei migliori.